Il cristianesimo, i popoli, le culture
Call for Papers – Il cristianesimo, i popoli, le culture. Aspetti e problemi dell’inculturazione del cristianesimo nei primi secoli (I-IX)
LI Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana
AUGUSTINIANUM, 7-8 maggio 2026, Roma

Ogni esperienza religiosa è vissuta da uomini concreti, collocati nello spazio e nel tempo della storia, vale a dire all’interno delle culture dei popoli. Questo aspetto, valido in generale, assume un rilievo particolare nell’esperienza biblica e cristiana, profondamente radicata nella storia. La Bibbia è stata ed è considerata dai fedeli parola di Dio espressa attraverso parole umane. La fede, in quanto
risposta alla rivelazione, si realizza nell’esperienza umana attraverso un processo di inculturazione che non è soltanto un adattamento esteriore, ma un dialogo, un’assimilazione e uno scambio vitale con le culture in cui essa prende forma. La mediazione della rivelazione biblico-cristiana nella cultura greca costituì il primo di questi incontri. Già nel giudaismo alessandrino e poi nel primo pensiero cristiano, la fede semitica fu espressa in categorie greche, anche attraverso conflitti di adattamento o opposizione. La strutturazione gerarchica della Chiesa, i rapporti con l’Impero e la definizione dogmatica operata dai Concili del IV-V secolo resero sempre più “naturali” i profondi processi di inculturazione legati all’evangelizzazione di Oriente e Occidente, percepiti quasi come inevitabili. L’Incontro intende affrontare il tema proposto nella trattazione che ad esso hanno riservato gli autori dell’antichità cristiana, con riferimento ai seguenti ambiti di ricerca: 1) esegesi e traduzione dei testi biblici e patristici; 2) la grande diffusione delle lingue orientali nel cristianesimo tardoantico; 3) le influenze filosofiche sulla riflessione patristica e sulla dogmatizzazione teologica; 4) la ritualità liturgica; 5) le rappresentazioni dell’arte; 6) cultura e politica del diritto; 7) la religiosità popolare. È importante che i singoli temi siano elaborati in rapporto stretto e diretto con il tema indicato. Riprendere lo studio dell’inculturazione della fede nell’antichità può aiutarci a ripensare, nel contesto globale attuale, il rapporto tra cristianesimo e culture, unendo unità e pluralità nel rispetto delle diversità.
Tutti coloro che desiderano partecipare all’Incontro 2026 con una comunicazione (15 minuti) o con una relazione (25 minuti) sono pregati di inviare il titolo insieme con una breve sintesi dell’intervento ed il proprio curriculum sintetico entro il 30 novembre 2025 esclusivamente al seguente indirizzo e-mail: [convegnomaggio@patristicum.org](mailto:convegnomaggio@patristicum.org)
Comitato organizzativo: J.A. Cabrera Montero, T. Canella, F. Cocchini, M.G. Crepaldi, C. Curzel, E. Dovere, J. Farrugia, G. Germinario, Maurizio Girolami, S. Mantelli, A. Nigra, E. Prinzivalli, Rocco Ronzanii, Rocco Schembra, F. Suárez Izquierdo.
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