Kratèr

Presentazione al Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari,

Martedì 12 Maggio, 18:00, Aula 13

Complesso Beato Pellegrino, Via Vendramini 13, Padova

Mircea Eliade ha affermato che “l’androgino costituisce un archetipo universalmente diffuso”. Malgrado ciò, la bibliografia generale in proposito è piuttosto scarsa*. In questo volume si sono voluti approfondire alcuni aspetti importanti di questo tema, sia dal punto di vista antropologico-religioso sia da quello letterario e artistico. I contributi in esso riuniti sono dedicati: alla coppia divina nel tantrismo indiano (Alessandro Grossato), al simbolo dell’androgino nella tradizione ermetico-alchemica (Luca Valentini), alle figure di sante barbute e travestite nel folclore cristiano (Francesca Faggian), al Cristo mestruato (il sudore di sangue) o provvisto di seni femminili nell’esegesi e nell’arte del medioevo (Philippe Walter), all’ermafrodito nella cultura medievale e in Dante (Claudia Di Fonzo), all’androginia simbolica di Tristano in Gottfried von Straßburg e in Wagner (Danielle Buschinger), alla trasformazione della donna in uomo nel Livre de la mutacion de Fortune di Christine de Pizan (Victoria Cirlot), al romanzo Séraphîta di Balzac (Helmut Meter) e infine all’Ermafrodito di Alberto Savinio (Simona Cigliana).

* Notevole, anche per l’apparato illustrativo, Elémire Zolla, The Androgyne. Fusion of the sexes, Thames & Hudson, Londra 1981; CrossRoad, New York 1981 (trad. it. di Augusto Sabbadini, L’androgino: l’umana nostalgia dell’interezza, Red, Como, 1989; poi Incontro con l’androgino: l’esperienza della completezza sessuale, Red, Como 1995).