Maria Costanza De Simone, Gregorio Aversa, Echi d’Egitto in Calabria, Publisfera 2026, patrocinio dell’istituto italiano di Cultura Ambasciata italiana al Cairo (Min. Affari Esteri); Regione Calabria.

Storico crocevia del Mediterraneo, la Calabria custodisce un legame millenario e poco noto con la civiltà dei Faraoni. Questo volume raccoglie indagini archeologiche, numismatiche, antropologiche e storico-letterarie sugli Aegyptiaca – i reperti egizi ed egittizzanti – emersi in varie aree della regione, inclusi quelli trovati più recentemente nei santuari di Crotone e Cirò Marina. Illustra il tempio di Iside e Serapide a Sibari, le cui tracce testimoniano la diffusione di questi culti anche in altre aree regionali, delineando una fitta rete di scambi commerciali e spirituali.
Il viaggio supera l’archeologia classica per esplorare le influenze egizie nella lirica greca di Sicilia e Magna Grecia, l’evoluzione di strumenti musicali ancestrali come la lira orientale fino alle sue varianti locali, i parallelismi tra il Libro dei Morti e le laminette orfiche, e l’antica medicina, che vedeva i medici calabresi competere con i sapienti d’Egitto. Non mancano approfondimenti sui parallelismi nei rituali funerari, sulla persistenza di culti legati ai santi nel folklore locale e in età tardoantica, il collezionismo moderno che contagiò figure come Giovanni Barracco e la curiosità del viaggiatore seicentesco Gianfrancesco Gemelli
Careri. Arricchito da una panoramica sui reperti dei musei regionali, Echi d’Egitto in Calabria non è solo un
rigoroso aggiornamento scientifico dedicato alla memoria dell’archeologo Fulvio De Salvia, ma un invito a riscoprire questo territorio come un vibrante e accogliente crocevia interculturale.